Gioco consapevole
Il gioco a pagamento è precluso a chi ha meno di diciotto anni e, per chi è adulto, può diventare una dipendenza. Resta un divertimento solo quando la spesa è scelta prima, è sostenibile e non viene superata.
Tre domande da farsi prima di ogni sessione: quanto posso perdere oggi senza conseguenze? Per quanto tempo voglio giocare? Cosa farò quando avrò raggiunto uno dei due limiti? Scrivere le risposte aiuta a rispettarle.
Segnali di allarme: aumentare le puntate per inseguire una vincita, tornare a giocare per recuperare perdite, nascondere il gioco alle persone vicine, usare risparmi o prestiti, sentirsi in colpa o nervosi dopo aver giocato. Se ti riconosci in uno di questi comportamenti, è il momento di fermarti.
Le piattaforme di gioco offrono di norma strumenti come limiti di versamento, avvisi di durata della sessione, pause temporanee e autoesclusione. L'ADM, da parte sua, tiene il registro nazionale dell'autoesclusione dal gioco online: la si può estendere a tutti gli operatori autorizzati o limitarla a uno solo o a una famiglia di giochi, fissando una durata oppure no, e la si chiede tramite SPID o presso il proprio concessionario.
Per confidarti con qualcuno esiste il TVNGA, la linea verde nazionale sull'azzardo dell'ISS: componi 800 558822, non paghi la chiamata e puoi restare anonimo; il servizio copre i giorni lavorativi dalle 10 alle 16. Sul sito usciredalgioco trovi anche un breve test e gli indirizzi dei servizi pubblici più vicini a casa.
Un'altra porta è Gioca Responsabile, curato dalla federazione FeDerSerD, con numero 800 151 000 e assistenza a distanza; Giocatori Anonimi propone invece incontri di gruppo per giocatori e familiari. Quanto spesso si vince nei giochi legali lo mostra l'ADM sul proprio portale.